bartofactorybartofactory

Quanto costa un fractional CTO

Non troverai qui un numero in euro: i costi variano troppo per essere onesti con una cifra unica. Quello che puoi trovare è il modello con cui viene calcolato, cosa lo fa salire o scendere, e come si confronta, in termini generali, con il costo di un'assunzione a tempo pieno.

Il modello: tariffa fissa mensile, non a ore

La maggior parte dei fractional CTO, incluso il modo in cui lavoro io, non fattura a ore. Il modello è una tariffa fissa mensile concordata all'inizio dell'ingaggio, legata a un impegno di tempo definito (tipicamente una giornata e mezza a settimana) e a milestone scritte ogni 30 giorni. Paghi per la direzione e le decisioni prese, non per il tempo passato davanti a un timer. Questo rende anche più semplice pianificare il budget mese per mese, perché la cifra non cambia in base a quante ore, di più o di meno, sono servite quel mese.

Perché non a ore

Fatturare a ore incentiva il tempo passato, non il risultato. Un fractional CTO che deve giustificare ogni ora rendicontata finisce per fare lavoro visibile invece che lavoro utile: più call, più documenti, meno decisioni difficili prese in silenzio. Una tariffa fissa mensile, ancorata a milestone concrete, allinea meglio l'incentivo: quello che conta è se la milestone del mese è stata raggiunta, non quante ore ci sono volute. È lo stesso motivo per cui la maggior parte dei ruoli dirigenziali interni non viene retribuita a ore.

Cosa determina il costo

Il costo di un ingaggio fractional dipende soprattutto da tre cose: il carico di lavoro concordato (una giornata a settimana costa diverso da tre), la complessità del contesto (una startup pre-prodotto è diversa da un'azienda con un team tecnico già esistente da riorganizzare), e la durata prevista dell'ingaggio. Un ingaggio medio dura tra 4 e 8 mesi: il tempo di portare un prodotto o un team da un punto A a un punto B misurabile. Il carico di lavoro concordato all'inizio non è fisso per sempre: può aumentare o diminuire man mano che cambiano le priorità, con un adeguamento della tariffa concordato di comune accordo.

La struttura del contratto

Il contratto che uso parte con un impegno iniziale di 3 mesi, il tempo minimo per capire se il fit funziona e per vedere i primi risultati concreti, seguito da un rinnovo mensile. Questo significa nessun vincolo lungo se le priorità cambiano, ma anche nessuna corsa a dimostrare valore nella prima settimana: 3 mesi bastano per lavorare con serietà prima di rivalutare. Alla fine dei 3 mesi, la scelta di continuare o meno è reciproca: sia il fractional CTO sia la startup possono decidere di non rinnovare, senza penali o clausole complicate.

Fractional vs full-time: il confronto, in generale

Senza citare cifre specifiche, la logica è questa: un'assunzione a tempo pieno comporta uno stipendio fisso, spesso equity, contributi e il costo, in tempo e denaro, del processo di selezione, oltre all'impegno di riempire cinque giorni a settimana di lavoro tecnico-strategico. Un fractional CTO comporta un costo mensile più contenuto perché l'impegno è part-time, nessuna equity da cedere nella maggior parte dei casi, e la possibilità di interrompere l'ingaggio con un preavviso breve se le esigenze cambiano. Il trade-off è la presenza: part-time significa meno ore sul progetto, non meno valore per ora. Per molte startup early-stage, quel trade-off è accettabile perché il vincolo reale non è la quantità di ore, ma la qualità delle decisioni prese.

Quando conviene il modello fractional

Il modello fractional conviene quando il carico di decisioni strategiche non giustifica ancora un ruolo a tempo pieno, quando il budget è limitato ma la posta in gioco tecnica è alta (un MVP da lanciare, una due diligence da affrontare), o quando l'azienda vuole testare il fit con la guida tecnica prima di un impegno più strutturato. Non conviene quando serve qualcuno fisicamente presente ogni giorno per gestire operazioni quotidiane: quello è un altro ruolo, più operativo che strategico.

Come si arriva a un numero concreto

Il numero esatto per la tua startup emerge da una conversazione, non da un listino: dipende dal carico di lavoro, dalla fase del prodotto e da cosa serve davvero nei primi 90 giorni. Il modo più onesto per saperlo è parlarne direttamente, senza impegno: una prima call basta per capire se ha senso continuare a parlarne e, se sì, per iniziare a definire il perimetro dell'ingaggio.

Domande frequenti

Un fractional CTO fattura a ore o a tariffa fissa?

A tariffa fissa mensile, non a ore. L'impegno di tempo, tipicamente una giornata e mezza a settimana, è concordato in anticipo insieme a milestone scritte ogni 30 giorni.

Qual è il contratto minimo?

Un impegno iniziale di 3 mesi, seguito da rinnovo mensile. È il tempo minimo per vedere se il fit funziona e ottenere i primi risultati misurabili.

Un fractional CTO costa meno di un CTO a tempo pieno?

In generale sì, perché l'impegno è part-time e nella maggior parte dei casi non comporta equity: il costo mensile è più contenuto di uno stipendio full-time, ma copre meno ore sul progetto, non meno valore per ora lavorata.

Quanto dura in media un ingaggio?

Tra 4 e 8 mesi: il tempo necessario per portare un prodotto o un team da un punto di partenza a un risultato misurabile, dopo di che l'ingaggio si chiude o si trasforma.

Come si stabilisce il prezzo esatto?

Dipende dal carico di lavoro concordato, dalla fase del prodotto e dalla complessità del contesto: se ne parla in una call iniziale senza impegno.

Parliamone